Il revamping è il complesso di operazioni che permettono ad una macchina utensile di rivivere, per quanto possibile, una seconda “giovinezza tecnica”, allungandone la vita produttiva di qualche anno.

La macchina non viene semplicemente revisionata nell’aspetto esteriore ma vengono apportate modifiche sostanziali alla parte meccanica e strutturale che le permettono di continuare a lavorare in modo efficiente con l’adeguamento alle normative vigenti, evitando quindi la sostituzione.

Il retrofit, invece, è una procedura ancora più sofisticata e complessa che permette non solo di ripristinare le prestazioni della macchina, ma addirittura di migliorarla rispetto ai valori di partenza.

Per un revamping completo si procede allo smontaggio e al test degli impianti e dei componenti esistenti. Si effettua quindi una manutenzione straordinaria degli stessi per portarli ad un livello prestazionale il più possibile simile al prodotto di partenza.

Alcune operazioni comunemente compiute sono quindi la riparazione o la sostituzione di elementi quali mandrini, assi, guide, centraline, ecc., l’adeguamento alle normative di sicurezza vigenti e, meno comunemente, le modifiche strutturali.

In caso di retrofit, si procede anche all’installazione dei nuovi controlli elettronici, all’aggiunta di elementi prima non esistenti (per esempio, motori o assi supplementari), dei sistemi di automazione, ecc. Infine, concluso il rimontaggio, la macchina deve in ogni caso essere sottoposta al collaudo come se fosse nuova.